21 Dicembre 2019

Cos’è il diapason

Il diapason è un dispositivo che permette di intonare l’altezza esatta di una specifica nota e fu inventato nel 1711 da John Shore, un trombettista e suonatore di liuto inglese.

Shore scelse come nota di riferimento il La sopra al Do centrale e impostò la frequenza di questa nota a 423,5 Hz.

Il diapason di Shore venne migliorato a più riprese sopratutto intorno al 1850, anno in cui il fisico tedesco Rudolph Konig ne stabilì la frequenza a 435 Hz con l’intenzione di renderlo lo standard internazionale di intonazione.

Come spesso accade non tutti furono d’accordo nell’adottare questa frequenza come standard internazionale.

Solo nel 1834, durante il Congresso di fisici a Stoccarda, in Germania, si decise di adottare il La a 440 Hz che divenne il riferimento internazionale ufficiale solo nel 1939.

Ma anche questo non pose fine al dibattito: a partire dal 1970 infatti è diventato di moda suonare musica orchestrale su strumenti d’epoca (e per epoca si intende quella barocca, tra il 1600 e il 1750 circa).

I musicisti impegnati in questa prassi affermano che gli strumenti d’epoca suonano più veri e più vicini a ciò che il compositore aveva in mente solo se accordati su altezze molto più basse usate in epoche precedenti, in particolar modo sul La a 435 Hz o sull’intonazione ancora più bassa dell’epoca barocca (si ritiene che nel 1751 il diapason di Handel fosse impostato sul La a 422,5 Hz e quello di Mozart, nel 1780, sul La a 421,6 Hz).

Bibliografia
E. Maor, La musica dai numeri, musica e matematica, da Pitagora a Schoenberg, Torino, 2018

03-07-2020 18:50

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