26 Ottobre 2022

Che cos'è l' armonia dissonante

Gli accordi consonanti sono solo l’accordo perfetto maggiore e l’accordo perfetto minore; tutti gli altri accordi sono dissonanti.

Gli accordi dissonanti, come gli intervalli dissonanti, hanno bisogno della risoluzione, che consiste nel passaggio dall’accordo dissonante a quello consonante; è proprio questo passaggio che conferisce movimento alla musica.

Molto importante è sapere che alcuni accordi dissonanti hanno bisogno della preparazione, procedimento che consiste nel far sentire, in un accordo che precede quello dissonante, l’intervallo o gli intervalli che, nell’accordo dissonante, costituiranno la dissonanza. La dissonanza deve essere suonata sul tempo forte di una battuta affinché sia meglio sentita.

La dissonanza risolve in modo naturale nei casi di seguito riportati:
- facendo scendere la nota dissonante di una seconda maggiore o minore;
- a volte è ammesso risolvere la dissonanza non scendendo di una seconda maggiore o minore ma salendo e questo solo quando nell’accordo che precede la risoluzione vi sia uno scambio tra la dissonanza ed un’altra parte, che poi a sua volta risolve;
- negli accordi alterati (es. C5#) la dissonanza può anche risolvere salendo di semitono.

Gli accordi dissonanti sono di due specie:
- accordi dissonanti principali: hanno 
   per basso fondamentale la dominante o un accordo 
   basato sulla dominante;
- accordi dissonanti secondari: hanno per 
   basso fondamentale gli altri gradi della scala, 
   eccetto la dominante e la sensibile.

Gli accordi dissonanti di tre suoni sono soltanto la triade di quinta diminuita e la triade di quinta aumentata (quest’ultimo è considerato un accordo cromatico).

REGOLA GENERALE:  
le note obbligate ad una determinata risoluzione 
(es. quinta diminuita) non devono mai essere 
raddoppiate perché dal raddoppio deriverebbero 
ottave ed unisoni di seguito.

Il primo degli accordi dissonanti è l’accordo di quinta diminuita che può trovarsi:
- sul VII grado della scala maggiore;
- sul VII grado delle scale minori armonica, melodica ascendente e bachiana (in questo caso parliamo di triade di sensibile dal grado sul quale si trova l’accordo);
- sul II grado delle scale minori naturale, armonica e melodica discendente;
- sul VI grado delle scale minori melodica ascendente e bachiana.

Questi accordi sono formati dagli stessi intervalli (es. SI-RE-FA in do maggiore) ma avranno un carattere ed una risoluzione differente perché nascono su scale e gradi differenti; di conseguenza cambia la funzione armonica dell’accordo.

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