22 Luglio 2018

Popular music e songwriter

La popular music americana ha avuto un grande sviluppo grazie a compositori che dagli anni Venti sino alla fine degli anni Cinquanta del Novecento hanno dominato Broadway e il mondo dell’entertainment tout cour.

Il songwriter è il compositore di canzoni e la storia della popular music ne annovera tanti. Ricordiamo a tal proposito Harold Arlen, George Gershwin, Irving Berlin e Richard Rodgers.

Il lyricist invece è il paroliere che entra in scena dopo che la musica è stata composta “rivestendo la metrica della melodia con i propri versi”. Il contrario è raro. Paroliere e compositore sono due figure professionali ben distinte benché a volte possono coincidere, come nel caso di Irvin Berling e Cole Porter.

La song è la canzone e nel caso specifico quella di Broadway, divisa in strofa e ritornello con l’aspettativa tutta riposta sul ritornello. La song ha una strutta ben precisa divisa in sezioni. Lettere differenti (a,b,c, ecc.) indicano giri armonici differenti, mentre il numero dopo la lettera come ad esempio a(8), b(8) ecc. indica il numero di battute, cioè quando lunga è quella specifica sezione.

La sezione della canzone che ha il compito di introdurre il ritornello è il verse, cioè la strofa e “per mettere in gioco una similitudine operistica, la strofa sta al chorus come il recitativo all’aria”. E’ bene ricordare che nel corso del tempo i musicisti di jazz hanno estromesso la strofa dalle loro esecuzioni.

Il chorus è il ritornello, la sezione più importante della song. Convenzionalmente è scritto in una struttura di trentadue battute, suddivise nelle sezioni aaba oppure abac (si pensi ad esempio a White Christmas). Naturalmente possono esserci varianti alla struttura tradizionale del chorus. La sezione b di un chorus in forma aaba è chiamato bridge, cioè ponte o inciso.

Riassumendo in breve:
il Songwriter è il compositore di canzoni;
il Lyricist è il paroliere;
la Song è la canzone;
il Verse è la strofa;
il Chorus è il ritornello diviso in sezioni;
il Bridge è la sezione b di un chorus aaba.

Le indicazioni di tempo che nella musica classica si identificano con andante, allegro, prestissimo ecc. nella song sono indicate con termini come slow-ballad, medium swing, fast, slow ecc. suggerendo per l’appunto la velocità di esecuzione del brano.

Bibliografia
L. Bragalini, Storie poco standard, Le avventure di 12 grandi canzoni tra Broadway e jazz, Torino, 2013.

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